Me...

Me...
Visualizzazione post con etichetta Giorgia Fantin. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giorgia Fantin. Mostra tutti i post

mercoledì 19 settembre 2012

Bon ton del tracannamento rapido dalla bottiglia



Una delle facente che più detesto al mondo è l'esser costretta a bere direttamente dalla bottiglia. Certo, in alcune situazioni è impensabile poter avere un bel bicchiere di cristallo a portata di mano ma piuttosto che attaccarmi (letteralmente) alla bottiglia preferirei tenermi la lingua felpata e l'arsura devastante.
Esagerata? Magari lo sono. E' che bevendo direttamente dalla bottiglia non riesco mai ad uscire da quell'etichetta di "semi-alcolizzata-sbevazzona" che mi sento appiccicata addosso non appena tento l'abbeveramento "diretto", fosse anche una bottiglia di gazzosa o chinotto. 
Ci ho tentato, ve lo giuro, ad impersonificare una sorta di donna "rock" forte, intensa, agguerrita, proponendo a me stessa e agli altri un'immagine easy e molto, molto shabby. I risultati sono stati a dir poco esilaranti.
Sarà perché credo che anche un gesto semplice come quello di portare alle labbra un bicchier d'acqua possa essere compiuto con quella certa maliziosa eleganza assai difficile da raggiungere con l'utilizzo di un collo di bottiglia, di plastica o di vetro che sia. 
Certo, mi fa sobbalzare (per non dir svenire) anche la vista del mignolino librato nell'aria, ancora oggi simbolo di fanciulle demodè e affatto chic! Non per niente i maestri di etichetta di varie corti reali trascorrono intere giornate con i neo-monarchi per insegnar loro l'arte della convivialità di cui il bere è senza dubbio  parte integrante.
Dal basso della mia umile corte di casa suggerisco di limitare l'approvvigionamento di liquidi direttamente dalla bottiglia ad una reidratazione in campo sportivo. 
Tolte le scarpe da jogging sarà forse  meglio riprendere in mano un pizzico di femminilità e chiedere gentilmente di poter avere... un bicchiere, per favore.


martedì 22 maggio 2012

Ma cos'hai in testa? Per la serie "bad hair day"

Complici i giorni di pioggia battente alternata a schiarite improvvise con tanto di performance esaltante dell'agognato solleone, torna di moda anche nel nostro paese ciò che in Inghilterra è la prassi per quel che riguarda le occasioni formali, ovvero "avere qualcosa in testa".
Che la capigliatura sia esosa e indomabile, a causa dell'umidità cittadina (degna ormai delle migliori annate a Caracas) o che sia invece svenevole, molle e inerte, per i continui sbalzi di temperatura, l'opportunità di contenere la massa tricotica è pur sempre qualcosa da prendere in considerazione. Non solo: farsene un vanto, un vezzo, un tocco in più, è quanto di più moderno e modaiolo possa esistere con buona pace di Carla Gozzi e adepte fashioniste di vario genere.
Attenzione però, meglio conoscersi a fondo e considerare l'accessorio da apporre sul crapino non solo in base all'abbigliamento ma anche alla circostanza, all'età e alla propria fisicità.
Allacciare il classico foulard, che tanto piaceva a Grace Kelly e Haudrey Hepburn, proprio sotto il mento o dietro la nuca al giorno d'oggi potrebbe rimandare il pensiero più alla "bella lavanderina" che ad una donna dall'eleganza senza tempo. 
Meglio dunque spremersi le meningi...
e cercare per questo raffinato pezzetto di stoffa alcune soluzioni alternative... Ad esempio:
Così come: fascia, mollette e cerchietto in testa potrebbero creare quel certo non so chè di bamboleggiante e infantile, più che di veramente glamour.
Bisognerà avere dunque un certo fisique du role!
Non dimentichiamo poi il cappello, preziosissimo alleato di momenti davvero "bad hair day" ma anche recettore di un milione di sguardi fulminanti di amiche (o se dicenti tali) colleghe o semplici passanti.
Est modus in rebus, dicevano gli antichi... Certo lo sguardo ammaliatore aiuta sempre, peccato siano in poche a poterlo sfoggiare senza millenni di prove allo specchio!

martedì 10 gennaio 2012

Spose moderne? Ci vuole un po' di tecnologia!


Una chiacchierata con le menti innovative di Zankyou che potrebbe far felici anche voi...
Ecco cosa è emerso dalla loro viva voce: "Cara Giorgia, che dirti? Partiamo dalla premessa che una donna alle prese con l’organizzazione del proprio matrimonio arriva alla fine, cioè al momento in cui dovrebbe finalmente godere appieno dei frutti del suo duro lavoro di preparazione, con in corpo pochissimo bon ton (e qui io inorridisco Ndr). Vuoi lo stress, gli imprevisti, la suocera impicciona, il futuro marito fai-tu-per-me-va-tutto-bene. Il vero traguardo non è farsi sposare ma arrivare indenni all’altare (sante parole... Ndr). 
Siamo donne del nuovo millennio e, soprattutto in questi ultimi anni, è innegabile che la tecnologia sia accorsa in nostro aiuto rendendoci più facile il disbrigo di numerose incombenze legate al matrimonio. Una tra tutte è quella della lista nozze.
Fino a non molto tempo fa l’unica alternativa possibile sembrava quella di trascorrere interi pomeriggi a girovagare nel reparto casalinghi di qualche negozio con la speranza di riuscire a trovare sufficienti oggetti “utili” da farsi regalare. Fortunatamente ora tutto questo è solo un lontano ricordo. 
Sempre più spesso infatti prima del matrimonio la coppia convive per un periodo più o meno lungo, e questo fa sì che gli sposi acquistino con il tempo tutto ciò di cui necessitano per la vita quotidiana e non. Così facendo la lista nozze si trasforma, finalmente aggiungeremmo noi, da una semplice lista di oggetti utili ma forse mai davvero graditi fino in fondo, in una vera e propria lista di desideri da realizzare (come la letterina a Babbo Natale! Ndr). 
Il viaggio che si sogna da una vita piuttosto che una donazione ad alcune associazioni per una lista nozze solidale. Con la Lista Nozze Online di Zankyou tutto questo è possibile. E' possibile inserire in lista davvero qualunque regalo e gli invitati potranno consultarla online dovunque si trovino, in Italia o nel mondo e acquistare quello che più piace loro, certi in ogni caso di fare un regalo gradito poiché tutto è stato scelto nella massima libertà! 

Zankyou è il servizio di lista di nozze online più usato in Europa: oltre 400.000 sono i regali comprati durante il 2010/2011, 50.000 coppie che hanno usato Zankyou durante l'ultimo anno e oltre 1.500.000 le visite al mese sul nostro sito.
Un’altra cosa ancora, Giorgia... Ammettiamolo, vantarsi non sarà molto bon ton, ma quanto ci piace raccontare a tutti che ci stiamo per sposare, che siamo pazze di felicità, che abbiamo scelto l’abito da sposa! Di sicuro ci piace utilizzare la rete per esprimere i nostri stati d’animo riguardo a quello che sarà un punto di svolta della nostra vita. Zankyou ha pensato anche a questo aspetto del matrimonio permettendo di creare in maniera completamente gratuita il sito web del matrimonio, dove è possibile trovare tantissime funzioni, alcune davvero utili tipo: come organizzare la disposizione dei tavoli (da sempre uno dei maggiori problemi degli sposi) o consultare il meteo per il w-day, altre più sfiziose come il countdown o il diario delle vostre nozze…insomma, uno strumento che ci accompagnerà durante tutto il viaggio verso la nostra nuova vita da donna sposata (da guardare e riguardare anche dopo quanto si desidera!) e che sarà possibile aggiornare in ogni momento. 
Insomma da noi di Zankyou due idee tecnologiche per far felici sposi e invitati!"

Sapete che vi dico io... spose tecnologiche: che aspettate??

mercoledì 26 ottobre 2011

Elogio della lavette

L'accoglienza casalinga squisitamente francese fa dell'eleganza un profumo delicato ma inebriante, una fragranza che avvolge l'ospite per farlo sentire viziato, accudito, lusingato.
In realtà, non solo per deliziare le sante manine di graditissime visite a casa, ma anche per una coccola giornaliera raffinata e gentile. Eccomi dunque ad elogiare grandemente l'uso delle lavette.
Si tratta di piccoli asciugamani "da ospite", elegantemente modesti, quadrati e sofficissimi, proposti dal mercato in innumerevoli soluzioni tessili. 
Molto spesso si posso trovare di spugna, dalle tonalità più disparate e declinate in mille nuance differenti. I più raffinati fanno ricamare queste salviette gentili con le iniziali che gli sono proprie, altre volte se ne rinvengono già decorate con deliziose piccolezze tono su tono.
Semplici o ricercate le lavette rappresentano la soluzione più elegantemente misurata per offrire ed offrirsi un attimo di puro dilettoOffritele agli ospiti nei loro cestini di piqué, spesso venduti insieme ai piccoli asciugamani, o ideate per loro un alloggio inconsueto: un piccolo vaso di cristallo, un vassoietto, una grande conchiglia.
Un'idea utile e un po' bon ton da regalare e regalarsi per le feste ormai prossime.


Credits photo: Mastro Raphael

giovedì 14 aprile 2011

Voliere francesi: il best trend decorazioni per i matrimoni 2011

Non si può dire che le anche voliere in ferro battuto siano proprio una novità, ma l'uso che è possibile fare di questi oggetti supera infinitamente una seppur lunga lista possiate snocciolare in questo istante.
Antiche gabbiette non più utilizzate per rinchiudere pennuti ma dedicate a poetiche decorazioni ingentilite dall'uso di fiori e nastri leggeri: ecco le decorazioni di maggior tendenza per i matrimoni 2011. 

Qualcuno lo definisce uno stile shabby chic, altri lo chiamano semplicemente provenzale, comunque lo si qualifichi un allestimento creato con l'utilizzo di Cage oiseau conferisce all'insieme un sapore molto francese, semplice e ricercato al tempo stesso, aperto a mille diverse interpretazioni creative. Utilizzate per adornare le tavole degli ospiti o riunite in un unico angolo tutto bohèmien, le voliere forniscono alle menti ricche di estro ed inventiva ottimi spunti di impiego.

Non solo fiori dunque, ma anche candele, biglietti con frasi leziose o vecchie foto di famiglia per questi lavorati che potranno poi essere lasciati in dono agli amici più cari o riutilizzati dagli sposi in diverse occasioni.

giovedì 7 aprile 2011

Un incantevole aprile... Un libro da leggere adesso!

L'immagine è quella del film che però non rimanda alle incantevoli sensazioni della carta frusciante di una storia, scritta nel 1922 ma incredibilmente moderna e diversa dagli altri racconti di amicizie femminili
"Un incantevole aprile" di Elizabeth von Armin.

Tutto ha inizio da un annuncio pubblicitario apparso sul Times che diviene il preludio ad un mese di aprile speciale per quattro donne dalla personalità assai diversa e contrastata: "Piccolo castello medievale italiano sulle coste del Mediterraneo affittasi ammobiliato per il mese di aprile. Servitù inclusa."
A picco su una baia della Riviera, tra giardini di calle, violaciocche e acacie, si staglia il castello medievale di San Salvatore. Alla ricerca disperata di sollievo dalle preoccupazioni quotidiane, le quattro donne si lasciano allettare da quello scenario meraviglioso e decidono di partire. Ma non resteranno sole a lungo...
Cullate dalla primavera mediterranea, dai monti ammantati di violette e fiori dal dolce profumo, le amiche abbandonano a poco a poco i formalismi di società e scoprono ad un'
armonia da tutte anelata e tuttavia mai conosciuta.
Ritrovate le proprie risorse interiori, le protagoniste della von Arnim si scoprono via via diverse e si completano nel rapporto con le amiche così come in quello di coppia. 
La natura della costa mediterranea vi avvolgerà completamente fino a riuscire a cogliere perfino l'odore del timo al sole, o quello soave dei fiori nell'umidità della sera.  Nella scelta della Liguria come luogo di ambientazione del racconto, la scrittrice si distingue alquanto, in un'epoca in cui l'Italia della letteratura inglese era quasi esclusivamente la Toscana. 
Con vedute ben più ampie e mature di tanta cosiddetta letteratura femminile (anche attuale) la von Arnim sfugge a tutte le etichette ed il racconto è imbevuto di quella capacità descrittiva e spensierata irriverenza che costituiscono il tratto tipico  dell'autrice.
Per gli amanti del glicine e del sole dunque ma anche per chi desidera conoscere meglio l'amino femminileUn bel libro da regalare alle amiche, che sorrideranno leggendolo perché non manca di ironia e di battute brillanti.


martedì 22 marzo 2011

lunedì 14 febbraio 2011

SAN VALENTINO - Una festa speciale

Tra storia e leggenda

San Valentino è una festa molto sentita anche in Italia e la ragione deriva probabilmente in una tradizione legata ad una leggenda molto romantica. Pare infatti che Valentino, venerato vescovo di Terni vissuto nel secondo secolo, avesse una spiccata predilezione per le rose rosse, che coltivava amorevolmente nel suo giardino e che regalava ai fidanzati come buon augurio per la loro futura unione matrimoniale senza tralasciare di porre l’attenzione dei due futuri sposi sulle spine appuntite del delicato fiore.

Rosa, regina dei fiori

Dal rosso intenso delle Black Baccarà al rosso sfavillante delle Grande Amore alle nostalgiche Ingrid Bergman, ecco tutte le rose rosse più rinomate ed apprezzate per San Valentino. Che siano dal gambo lungo e sinuoso o con uno stelo appena ritorto, come appena colte dal cespuglio, le rose rosse possiedono il un fascino ammaliatore capace di far sorridere una donna in qualsiasi situazione. Le rose rosse in special modo devono essere però regalate con garbo ed eleganza, prediligendo un confezionamento contenuto, visto che il fiore è di per sé già alquanto vistoso, e sempre in dozzine o in numero dispari.

Cosa mi metto? L’outfit di San Valentino.

San Valentino può essere l’occasione giusta per vestire in modo grazioso, magari un po’ provocante e stupire così il nostro accompagnatore. Le regole della moda impongono da sempre di puntare su di un unico particolare per evitare l’overdress: perfetta quindi una scollatura profonda oppure uno spacco ammiccante o anche un abito a schiena nuda, super sexy purchè non si indossi tutto insieme. Scarpe o stivali col tacco invece sono elementi di seduzione imprescindibili, il tutto va ovviamente condito con una buona dose di ironia per non prendersi troppo sul serio. Must di stagione: calze francesine portate da sole o sopra un paio di leggings.

...A cena fuori?

Annosa la questione della cena: meglio un posticino romantico o un tète-a-tète casalingo a lume di candela? Nel primo caso meglio scegliere (prenotandolo per tempo!) un tavolo appartato, possibilmente lontano dal gran rumore della sala, magari vicino al camino o ad una finestra che possa mostrare una languida veduta ricca di luci scintillanti. Per un tocco in più il suggerimento è di chiamare lo Chef e concordare un menu speciale facendo preparare i piatti migliori corredati magari da un menu che riporti i nomi dei due fidanzati, qualcosa tipo: “Un San Valentino speciale per Alessia e Stefano”.

… o a casa, a lume di candela?

Se la preferenza è ricaduta su di un incontro romantico tra le mura domestiche chi ospita dovrà dunque destreggiarsi dietro ai fornelli in quell’antica arte che unisce la buona cucina e gli incontri amorosi. Ricette semplici (almeno di non essere cuochi provetti) ma presentate con creatività e ironia. Scelta accurata delle materie prime ed una sbirciatina alle riviste di cucina del mese saranno gli ingredienti necessari per una buona riuscita della serata. Un’apparecchiatura curata che mescoli colori e forme differenti per uno stile tutto personale. Parola d’ordine: mix&match!

Regali e regalini

Quale fanciulla non si aspetta un dono per San Valentino? Piccolo o grande che sia un regalo fatto col cuore esprime la volontà di pensare all’altro e alla sua felicità. Grande fortuna hanno da sempre i gioielli di taglio discreto, teneri e romantici, acquisti solitamente prediletti dagli uomini. Ma oggi le coppie di regalano anche week end romantici in qualche meta poetica che possano divenire un ricordo scolpito nella memoria dei momenti più belli, o ancora ci si può indirizzare verso un pomeriggio in day-spa, condividendo coccole e massaggi.

Le Valentine eleganza d’Ottocento

Che meraviglia le Valentine! Cartoline e bigliettini romanticissimi dal tema amoroso, spedite dai pretendenti alla dama desiderata, fin dall’epoca vittoriana. Questa è infatti una tradizione anglosassone che risale già alla metà del 1800 ma ripresa ancora oggi da fidanzati (e fidanzate) che, pur avvalendosi anche di strumenti più moderni come le Valentine via sms o via e-mail, non disdegnano le antiche usanze. Le Valentine d’epoca rappresentano anche la base per un gran numero di collezioni che permettono di associare la ricerca storica al semplice gusto per il bello ed il romantico. Collezione di cartoline… o di fidanzati?

E se arrivasse la fatidica domanda…

Febbraio è ritenuto l’ultimo baluardo dell’inverno. Un periodo di attesa per l’agognata primavera e quindi un tempo ricco di propositi importanti che guardano al futuro. E proprio in occasione della data in cui ricorre San Valentino potremmo prendere in considerazione un impegno importante, magari per la vita! Ricevete l’anello di fidanzamento, con tanto di proposta super-romantica, proprio nel giorno degli innamorati non potrà che essere il miglior auspicio per nozze da favola!

Leggi l'articolo anche su Matrimonio.it

Tutti pronti?

Se mi sono assentata per un pochino... un motivo c'è!
A prestissimo!!!

giovedì 20 maggio 2010

LA VALIGIA PERFETTA PER IL VIAGGIO DI NOZZE? A MILANO SI IMPARA DURANTE L’APERITIVO!


Milano, 20 Maggio 2010 - Si inaugura a Milano un nuovissimo stile per l’aperitivo, per chiacchierare ed imparare al tempo stesso.

Da un’idea di Orsetta Mantovani, celebre stilista versatile ed elegante, titolare dell’omonimo atelier, e di Giorgia Fantin di Bianco Rubino, l’esperta di galateo per TG Com Oggi Sposi, si inaugura a Milano un nuovo appuntamento all’ora dell’aperitivo: per imparare a comprimere stile ed eleganza in un’unica valigia.

Essere sempre impeccabili durante il viaggio di nozze è diventata ormai un’esigenza imprescindibile per una vera signora dei nostri tempi, non soltanto per rendere orgoglioso e felice il neo marito, ma anche e soprattutto per acquisire quella indispensabile autostima, fondamentale per porre le basi di un matrimonio ben riuscito.

Vestire in modo appropriato alla destinazione del viaggio, valorizzando al massimo la propria figura e rispettando nel contempo le regole dell’eleganza non è certamente cosa semplice da realizzarsi.

Durante questo rilassato appuntamento Orsetta Mantovani conduce con eleganza le signore presenti nel mondo della “valigia perfetta” istruendole sui fondamentali della scelta delle 'mise' più adatte, personalizzando ogni consiglio perché ogni donna si senta sempre .

Nel grazioso salotto milanese Giorgia Fantin intrattiene le ospiti soffermandosi sulle essenziali regole dell’eleganza e del bon ton. Norme fondamentali per abbinare l’abito giusto ad ogni occasione e per comprendere come comportarsi in diversi contesti. Piccoli trucchi per essere sempre impeccabili ed esaltare quella specialissima allure che avvolge ogni vera signora.

Un appuntamento tutto al femminile, dedicato alle future spose… e non!

Per informazioni:

Orsetta Mantovani - Tel. +39 0236531856

Giorgia Fantin - Tel. +39 348 3064768

lunedì 17 maggio 2010

Presentazioni


"L'estremo piacere che proviamo nel parlare di noi stessi deve farci temere di non darne affatto a chi ci ascolta" (François de La Rochefoucauld [1613-1680] moralista francese).

Ecco perchè non mi presenterò. Scriverò. E tanto basterà...